Recensione La Sportiva Akyra – Protezione da Ultra

Recensione La Sportiva Akyra – Protezione da Ultra

Mi sono avvicinato con diffidenza alle Akyra. Amo correre con scarpe disegnate per essere minimali, modelli che prediligono leggerezza e flessibilità alla protezione e al supporto. Nel catalogo La Sportiva sono le Elios ad avvicinarsi maggiormente ai miei gusti, ma avendo la possibilità di testarle non mi sono fatto pregare.
Un primo assaggio di Akyra si è concretizzato sui bellissimi sentieri delle Cinque Terre in occasione di Schiacchetrail, il giorno prima della gara e durante l’evento seguendo Francesco e gli altri atleti in gara, poi ho continuato ad usarle provandole in differenti condizioni fino ad avere le idee chiare e scrivere l’articolo che state leggendo. Continuo a preferire le scarpe minimali ma ho capito il senso di avere tanta protezione e supporto, nelle righe seguenti il racconto sulle Akyra.

COME SONO FATTE

La Sportiva Akyra nella colorazione ufficiale

La Sportiva Akyra nella colorazione ufficiale

Presentate in anteprima assoluta in occasione dell’OutdoorShow nell’estate 2016 le Akyra sono disponibili da questa primavera nei negozi e sono state sviluppate da La Sportiva per le distanze Ultra. Nel catalogo dell’azienda si posizionano vicino alle Akasha ma con un’orientamento maggiore verso i trail runner che richiedono una maggiore protezione e supporto.
Per raggiungere questo obiettivo l’azienda di Ziano di Fiemme ha dotato Akyra di una tomaia costruita in tre strati, dell’allacciatura Trail Cage System e della suola con battistrada proprietario FriXion XT. La scarpa nell’aspetto e come vedremo nella sostanza è solida, costruita con imbottiture consistenti in linea con l’utilizzo per cui è pensata.

La Sportiva Akura vista di profilo. Protezioni TPU frontale, tomaia in tre strati, inserto Stabilizer in vista

La Sportiva Akyra vista di profilo. Protezioni TPU frontale, tomaia in tre strati, inserto Stabilizer in vista

Entrando nei dettagli costruttivi troviamo una parte superiore formata da una tomaia realizzata su 3 strati. All’esterno lo strato in TPU termoadesivo MicroLite Skeleton, la parte visibile in nero con fregi gialli e logo La Sportiva, nel mezzo una tessuto AirMesh traforato e molto elastico e all’interno il TrailCage System, uno stato sitetico che abbraccia la tomaia, dà struttura ed avvolgenza integrandosi con il sistema di allacciatura. Questo “sandwich” nelle intenzioni del progetto avvolge fermamente il piede seguendone il movimento del piede durante la corsa.
Nella parte anteriore troviamo una protezione frontale in TPU che va ad abbracciare completamente la punta di Akyra e in aggiunta un strato in microfibra (Flex-Guard) esteso fino alla parte centrale. Questo garantisce tanta protezione contro eventuali abrasioni e urti su rocce e radici.

Alcuni dettagli di Akyra

Alcuni dettagli di Akyra

L’allacciatura utilizza il sistema classico con stringhe, le stesse utilizzate per altri modelli La Sportiva, che vanno a inserirsi in piccoli passanti formati da fettucce cucite collegando i vari strati della tomaia. Soluzione che si rivela molto efficace per abbracciare il piede e restituisce un serraggio uniforme e proporzionale alla tensione applicata durante l’allacciatura. La linguetta seguendo la filosofia di massima protezione e comfort, è molto ben imbottita e si estende oltre i lacci superiori rimando alta sul collo del piede senza però dare fastidio. Lateralmente è collegata alla tomaia con parti elastiche che la tengono in posizione. Molto comodi per infilare le scarpe e anche per il trasporto le fettucce posteriori che abbracciano lateralmente il tallone. In questa zona, a differenza di quanto mi aspettavo, la tomaia si presenta flessibile priva di inserti strutturali a tutto vantaggio della facilità di calzata e della sensazione in movimento.
A supportare l’azione di corsa e conferire una certa rigidità torsionale e flessionale ci pensa il rinforzo Stabilizer, realizzato in materiale plastico. Guardando la scarpa lateralmente si vede che dalla zona centrale segue la linea di confine tra soletta e tomaia fino al tallone.

Akyra utilizza il grip FriXion XT

Akyra utilizza il grip FriXion XT

L’ammortizzazione è affidata all’intersuola in EVA e alla soletta interna rimovibile Ortholite di 4mm di spessore. Per garantire la tenuta La Sportiva si è affida al battistrada proprietario FriXion XT dotato di due mescole differenti e tasselli pronunciati e direzionali.

Il drop di Akyra é di 9mm, risultante da un’altezza di 16mm anteriore che diventano 25mm sotto il tallone. Il peso dichiarato è di 335gr che nel caso del mio 441/2 (US11) diventano poco meno di 400gr effettivi.
Per abbinarle al vostro outfit sono disponibili, oltre che nei classici colori iconici per il brand Nero/Giallo, anche in un Giallo acceso e nella combinazione Ocean/Flare che dal vivo è quella che preferisco. La versione femminile sono disponibili in Berry e Emerald/Mint.

CALZATA

Akyra hanno una calzata dal fit preciso e fermo

Akyra hanno una calzata dal fit preciso e fermo

Alla prima allacciatura le ho sentite subito precise, avvolgenti. Stringi le stringhe, anche in abbondanza, e la tomaia si stringe uniformemente intorno al piede. Tutta l’imbottitura presente sulla linguetta ovatta possibili punti di sovrapressione e al piede non si avvertono punti di compressione particolare. Ottime per chi vuole sentire ben fasciato il piede. La calzata è precisa alla taglia, come riferimento per il mio piede 28,5 cm ho usato un 441/2 (US11).

Sulle prime mi sono sentito un po’ costretto non tanto per il tipo di chiusura, quella è gradita, piuttosto per la mancanza di spazio laterale per le dita. Nella zona frontale c’è più aria e libertà di movimento in senso verticale.  Nelle prime uscite ho faticato un po’ ad adattarmi a questa sensazione poi con il passare del tempo mi sono abituato e quasi non ci faccio più caso, pur continuando a preferire una maggiore libertà. Accogliente l’abbraccio della tomaia nella zona del tallone che avvolge precisa senza costringere e mantiene sempre fermo il piede.

All’interno la soletta è morbida il giusto per i miei gusti, l’intersuola per me che non arrivo a 67kg appare più solida di quello che pensavo. In generale da fermo la rigidità di Akyra si fa sentire con una certa resistenza alla flessione. Di contro, una volta allacciate, tutto sembra perfettamente aderente e fermo sul piede.

COME VANNO

Akyra sui trail di Sciacchetrail

Primi km con Akyra sui trail di Sciacchetrail

Come premesso all’inizio la mia preferenza è per scarpe che privilegiano la leggerezza alla protezione, quindi il primissimo impatto con Akyra è stato da interpretare, complice anche una certa esigenza di rodaggio della scarpa. Se ai primi km tutto sembra assolutamente indeformabile dopo 40/50km la scarpa assume un nuovo equilibrio e le varie parti sembrano lavorare più in sinergia. Questo anche il tempo per ritarare le mie sensazioni a scarpe più strutturate.

In generale l’idea di solidità che trasmettono da ferme si ritrova anche in corsa, così se non siete runner con massa importante (>80kg) o arrivate da scarpe con filosofia differente, vi sembreranno eccessivamente rigide per una suola che fatica a flettere. Passata la fase di rodaggio iniziano a dare il meglio rimanendo ovviamente legate al concetto di protezione e supporto per cui sono pensate.

La zona centrale e quella posteriore del piede è stabilizzata a dovere, nei traversi si ha tutto l’aiuto che si può chiedere. Il contro è come prevedibile una maggiore resistenza alla flessione e alla deformazione per seguire le asperità del terreno in presenza di sassi, radici e tutto quello che in un trail mediamente tecnico si può incontrare. In queste situazioni si avverte una certa tendenza a guidare il piede che appoggia. Per i ritmi lenti non è un problema, mentre quando si velocizza l’azione oltre un certo passo questa rigidità rappresenta un freno e non è tanto simpatica. Correndo ai ritmi per cui è pensata ci si sente però sicuri proprio per via della calzata e della protezione. Destinate a chi sta ore sui trail, macina km e percorre tratti non solo di corsa ma in camminata spinta.

La traspirabilità è un fattore critico della scarpa e nonostante la tomaia abbia ampie zone traforate, soprattutto in punta, i rinforzi in TPU non ne agevolano l’areazione. Nelle giornate calde si avverte il calore ai piedi che inevitabilmente sudano. Sensazione di calore a parte non ho riscontrato effetti collaterali, nessun problema di vesciche o irritazioni.

I miei ricordi di una suola La Sportiva risalgono a qualche anno indietro quando con un paio di Cross Lite 2.0 iniziavo a muovermi correndo anche in montagna. Al tempo fu proprio la suola a guidare la scelta e trovai subito un gran feeling per affrontare i percorsi più tecnici, soprattutto le discese. Correndo con Akyra la mia memoria è tornata a quei ricordi e al feeling trasmesso dal grip. Su differenti terreni dal trial compatto, al prato, al tecnico con sassi ho trovato il grip di FriXion XT davvero efficace, e cosa che ritengo molto importante anche sincero, questo dona sicurezza e controllo per viaggiare spediti anche in discesa. Nel fango ho potuto fare solo poco km ma sembrano mantenere quanto di buono fanno sugli altri terreni.
Tornando sul comportamento in discesa, mi sono trovato molto bene con il sistema di allacciatura. Tiene il piede fermo e non da segno di cedimento anche dopo km evitando ogni possibile avanzamento scongiurando ogni possibile contatto con la punta a tutto vantaggio della salute delle nostre dita.

A livello di affidabilità e durata dopo oltre 100km non ci sono segni di cedimento della struttura o della tomaia. Ho riscontrato un consumo omogeneo dei tasselli e solo un leggero distaccamento del puntale in TPU destro, peraltro contenuto su una superficie di qualche mm, che non compromette in nessun modo resistenza e funzionalità delle scarpe.

CONCLUSIONE

La Sportiva Akyra valutazione TrailAddicted

Akyra sono la risposta La Sportiva agli ultra runner in cerca di scarpe protettive e affidabili e che abbiano un ottimo grip su tutti i terreni.
Mi sento di consigliarle ai runner che considerano comfort e supporto al primo posto e per questo sono disposti ad accettare una scarpa leggermente sopra la media peso della categoria. Calzano precise e tengono il piede in posizione, fasciato e al sicuro. Non vi troverete praticamente mai a soffrire di dolorosi impatti con rocce o ostacoli arrivando in fondo agli ultra al sicuro.
Adatte ai corridori che passano molte ore sui trail per lunghezza delle uscite e per passo e per chi non è nella categoria pesi piuma. Se le vostre uscite sono frequentemente oltre i 30km e negli ultra alternate momenti di power hiking e running, Akyra vi sosterrà in toto.

Migliorabile la traspirabilità, sufficiente per le giornate fredde non altrettanto nei giorni caldi. Anche il peso è un parametro su cui probabilmente c’è margine di miglioramento. Entrambe questi aspetti non rappresentano dei veri e propri difetti considerando il livello di protezione e comfort di Akyra ma vanno tenuti in considerazione prima dell’acquisto. Se dovessi dare un consiglio per la versione 2.0 a La Sportiva direi proprio di curare questi fattori, anche se mi rendo che sono in direzione opposta al mantenimento della protezione e del supporto.

In merito alle mie preferenze dopo un utilizzo prolungato di queste scarpe “shaped for ultra” …continuo ad amare costruzioni più minimali che fanno fare ai piedi tutto il lavoro, ma capisco e apprezzo il senso di scarpe che ti accompagnano oltre i 40km senza aver macinato assieme ai km anche i piedi, sollevati dal rischio di piantare l’alluce su qualche roccia 😉

 

PRO

  • Grip ottimo e efficace in tutte le condizioni
  • Protezione totale
  • Comfort
  • Allacciatura ferma e solida
  • Protezione frontale
  • Supporto

CONTRO

  • Traspirazione migliorabile
  • Peso, c’è margine di miglioramento

DA CONSIDERARE

  • Peso e Flessibilità in rapporto alle vostre caratteristiche fisiche e di corsa

 

RISORSE

 

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Disclaimer: Le scarpe del test sono state fornite da La Sportiva senza nessun obbligo di recensione. Quello che leggete è unicamente frutto delle nostre sensazioni #senzafiltro.

Author

Andrea Zanetti

Andrea Zanetti Andre

Mountain runner, outdoor enthusiast. Trailrunning is the way I use to move trough nature to feel the life. Mountain Runner, appassionato di Outdoor. Il trailrunning è la via che uso per muovermi nella natura e sentire la vita.

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