Dynafit SpeedTransAlp 2016 – il viaggio – report part 1

Dynafit SpeedTransAlp 2016 – il viaggio – report part 1

Il giorno più bello della vostra SpeedTransAlp?
É la domanda rivolta da Franz a me e a tutti i partecipanti durante la cena che ha chiuso una tre giorni bellissima di trail running. Cerco nella mente di scegliere un giorno più significativo ma desisto in fretta, non sono in grado di rispondere. Sono troppe le emozioni e le good vibes che hanno accompagnato il viaggio, impossibile scegliere.

Cerco di riordinare i ricordi che si sono mischiati nella mia memoria…

MEETING DAY

L’avventura inizia a Garmisch, precisamente allo Sport Quartier, il meeting è fissato per le 18:00 di Venerdì 2 settembre.
Qualche giorno prima ricevo le informazioni sul materiale necessario e sui partecipanti. Ci saranno Javí Martín e Philipp Schädler ambassador e atleti Dynafit che faranno da guida, Dan e Janine Patitucci saranno i fotografi ufficiali (che conosco e che abbiamo suggerito tra i 6 profili Instagram da seguire se amate il trail running), per i media oltre a TrailAddicted c’è Sonja Von Opel giornalista oltre che coach e runner, e infine Ben, Christian, Arianna, Théo e Kimberly ovvero gli atleti, persone comuni appassionate di trail running, selezionati tra i tanti che hanno inviato la richiesta per partecipare all’edizione 2016 della Dynafit SpeedTransAlp.

Mi organizzo per lasciare la macchina a Merano e continuare in bus fino a Garmisch per avere poi un rientro più veloce. Trovo online Flixbus, compagnia tedesca manco a dirlo, che offre una fitta rete di collegamenti oltre a connessione WiFi e corrente a bordo e con un comodo servizio di prenotazione online. Con pochi euro, due corse Merano-Innsbruck e Innsbruck-Garmisch e un km di cammino da una stazione bus all’altra per prendere la coincidenza, arrivo a destinazione.
Nonostante abbia cercato di portare il minimo indispensabile lo zaino pesa. Ho stipato i 35L fino all’ultimo angolo disponibile oltre a usare come extra lo zaino da trail di Dynafit per gli “accessori”: cibo, camera, GoPro e batterie varie…. alla faccia del minimal.

Dynafit-SpeedTransAlp_07

Scendo dal Bus e mi incammino verso lo Sport Quartier seguendo le indicazioni del GPS che mi guida verso il punto di ritrovo attraverso una bella pista ciclabile circondata da prati.
Nel cammino ho il tempo di domandarmi come saranno i membri del team, che tipo di persone incontrerò, scruto le montagne che si alzano davanti a me e fantastico sui trail che percorreremo e penso con un filo di preoccupazione a come reagirà il mio fisico ai km e dislivello delle prossime giornate dopo un po’ di mesi in cui non ho avuto la solita consistenza negli allenamenti.

Alla base di un enorme prato su cui svettano due trampolini per il salto con gli sci c’è lo Sport Quartier, un piccolo complesso di appartamenti e un bar. Non è difficile capire che ci siamo, i presenti sono in outfit Dynafit. L’aria è distesa, c’è il sole e qualcuno sorseggia una birra in attesa del meeting.
Saluto e conosco Javi, Dan, Janine, Kimberly, all’interno ci sono Franz e altri e mentre aspettiamo tutti…mi prendo il caffè che mi sogno dalla mattina, specificando espresso. A dispetto delle previsioni è ottimo, questo mi da piacere e mi restituisce un minimo di brio perso tra guida, pullman e camminata con 18kg di zaino.

Sono quasi le 19, sono tutti arrivati e si comincia. Alexander Nehls, Marketing Director di Dynafit, fa gli onori di casa e ci parla del brand e di SpeedTransAlp.
Quella che è nata nel 2011 come un’attraversata di 7gg fatta dai soli atleti Dynafit si è aperta a tutti gli amanti del marchio e appassionati di trail running diventando nelle ultime due edizioni un appuntamento annuale di 3 giorni che porta 6 atleti selezionati da altrettante nazioni attraverso le Alpi. Il percorso si snoda tra Germania, Austria e Italia, suddiviso in tre tappe per un totale di 86km e 6700m di dislivello positivo.
Lo scopo è quello di entrare nella filosofia del marchio, conoscere il concetto di muoversi in montagna leggeri e veloci come è nel DNA di Dynafit, ma sempre e questo è quello che più conta divertendosi.
Alex e tutti gli altri membri del team tengono a precisare che SpeedTransAlp non è una gara, non c’è un tempo da battere, ma muoversi in montagna velocemente può ridurre l’esposizione e rappresenta un passo verso la riduzione dei rischi quindi verso una maggiore sicurezza.
Su tutto però la parola d’ordine è divertirsi! Agire e muoversi come un team, godersi l’esperienza.

Si presenta il team, ci sono Javi e Philipp che correranno con noi e ci guideranno nei tre giorni successivi, c’è Franz (die-bergfuehrer.de) guida alpina e organizzatore responsabile di tutta l’attraversata che darà appoggio a distanza, fornendo tutto il necessario al mattino e preparando il benvenuto al rientro, oltre a trasportare i nostri bagagli da un punto all’altro mentre noi ci muoviamo in quota con il minimo indispensabile. Dan e Janine hanno il compito di fissare i momenti significativi con la loro camera, Dan seguirà tutto il percorso con noi e Janine si farà trovare in alcuni punti del percorso giudicati più spettacolari. Sonja, così come TrailAddicted, è invitata come giornalista/blogger per raccontare la SpeedTransAlp. I fortunati selezionati sono Ben nato in UK e residente a Monaco, Kimberly che sta in Francia ma è nata e cresciuta negli USA, Théo dalla Germania, Christian dalla Danimarca e Arianna che arriva da Senigallia, per tutti almeno un’esperienza su distanza “ultra”.

Al termine della presentazione è tempo di cenare e si passa al buffet. Fortunatamente c’è tanta verdura e pasta integrale che consumo in bianco evitando la carne. Faccio il carico per avere le riserve piene il giorno dopo, nessuno si tira indietro e per 15minuti è un via vai continuo tra buffet e tavola per rifornire i piatti .

Arriva il dolce Javi e Philipp ci parlano della prima tappa, sarà un’intera giornata in montagna, lunga e impegnativa. Ad ognuno di noi viene dato un road book contenente le informazioni sul percorso e un foglio con tutti i numeri di telefono dei partecipanti da conservare per ogni emergenza. Il meteo da bello con temperature estive quindi non servono strati extra nello zaino e pantaloncini corti con maglietta saranno più che sufficienti.
Quindi appuntamento per la colazione alle 6:15 e partenza fissata per le 7:00 con zaino da trail preparato e bagaglio pronto da caricare sul furgone. Sarà Franz a portarlo al punto di arrivo della prima tappa.
Mi viene in mente che mangiare 30min prima di partire a correre non è proprio nelle mie abitudini, ma nessuno sembra preoccuparsi e mi adeguo. Ci si saluta e si sale in camera, io sono con Ben. Sistemo lo zaino con i bagagli e armeggio una ventina di minuti per dividere il materiale lasciando solo quello che serve nello zaino da trail.

Finalmente è “Shower time” e dopo essermi rinfrescato mi siedo sul divano fuori dalla stanza prendendo qualche appunto. C’è Sonja che sta già aggiornando il blog, gli altri stanno finendo di preparare e son quasi pronti a dormire. Per le 22 sono tutti a letto, le luci sono spente. Rimango sveglio fino al passaggio della mezzanotte poi decido di regalarmi qualche ora di sonno.

 

DAY1

Sapendo che la mattina mi sveglio molto dopo essermi alzato in piedi 😅 preparo tutto la sera prima, così mi alzo alle 6:15 infilo shorts e maglietta e controllo il materiale nello zaino: un paio di barrette, frutta secca, la Trans Alper Jacket per ogni evenienza, due flusk da 1/2 litro da riempire, telefono, mini power bank di emergenza, GoPro, cartina del percorso e gli occhiali da sole.
Ben è sveglio anche lui già pronto. Metto gli indumenti “civili” nello zaino e raggiungo gli altri al bar per la colazione

Non vedo l’ora di cominciare, di esplorare posti nuovi, di stare tutto il giorno in mezzo alle montagne.
Mi fa strano mangiare alle 6:30, appena 30 minuti prima di correre ma sembra che non sia un problema per nessuno, mi adeguo e mi sfondo di cereali con latte di soya e ogni genere di semi che trovo. Concludo con un paio di fette di pane con la marmellata e quando mi alzo sento che ho immagazzinato energie per almeno 5ore…dovrebbe bastare.

Franz ha preparato per noi un “mini ristoro” con quello che PowerBar ci ha messo a disposizione. Barrette di ogni tipo, gel energetici e sali. Prelevo un paio di barrette “Vegan” e visto che sembravano gettonate prendo anche un pacchetto di “caramelle” energetiche gusto cola…meglio dei gel mi son detto. Faccio due passi e vado alla fontana poco lontana per riempire le mie due flask di acqua fresca e sono pronto.

dynafit Speedtransalp Start
Sono le 7:00 ci siamo, foto di rito con tutto il team poi non rimane che abbracciare il viaggio e divertirsi. Partenza!

Sono i primi metri, sono in compagnia di runner che non conosco e della colazione, cerco di sciogliere i muscoli un po’ duri per il viaggio e penso a quanto mi piacerebbe che ci fossero anche Cristina, Fra, Gloria, France e anche Pietro e Max con cui divido i trail più belli. Li porto con me nel pensiero e mi abbandono alla corsa e cercano di vivere il momento e l’esperienza che sta iniziando.

Ci inoltriamo in un canyon, il trail segue la riva del fiume passando in gallerie scavate nella roccia che ricordano la “Strada delle 52 gallerie” percorso alla Trans D’Havet.

Dynafit SpeedTransAlp, i primi km

Dynafit SpeedTransAlp, i primi km

Si procede sul trail principale che si inoltra nella valle, si parla del più e del meno, il ritmo è tranquillo e questo mi conforta visti i 37km che ci attendono. Le montagne sembrano lontanissime, si corre e si chiacchiera con chi è a fianco. Parlo con Javi dei trial che ci piacciono, della corsa. Poco dopo sento un rumore e vedo Sonja che si rialza dopo esser caduta battendo a terra il ginocchio. Un po’ di preoccupazione e la speranza che non si sia fatta male, in un attimo è in piedi e sta correndo anche se dolorante ma senza rallentare, tosta!

Passano i km e arriviamo a baita quasi a fondo valle, facciamo una breve sosta per il rifornimento. Mangio una barretta, bevo e poi rabbocco le boracce, da qui non avremo acqua per due ore, poi si riparte verso il primo passo della giornata.

SpeedTransAlp Day1 - si sale di quota

SpeedTransAlp Day1 – si sale di quota

Si esce dal bosco e si comincia a macinare dislivello salendo sulla parte destra della montagna. Si sale di buon passo, tutti uniti.

Le vette che prima erano lontani pian piano si avvicinano e lo scenario diventa più alpino, la roccia sia sul trail che sulle pareti circostanti fa da sfondo.
Saliamo ancora qualche metro, poi prendiamo un lungo traverso che taglia verso sinistra e che si corre con tutta la valle davanti agli occhi.

SpeedTransAlp Day1 - correndo il traverso

SpeedTransAlp Day1 – correndo il traverso

Il sole splende, le gambe si lasciano andare e la leggera discesa fa sembrare tutto semplice, sono i pezzi che preferisco. Guardo i movimenti del gruppo siamo tutti in fila e ci muoviamo armonicamente seguendo il sentiero, respiro e mi gusto la sensazione di libertà che arriva come una brezza fresca.

"Selfie time" Day1 - la giornata promette bene e è solo all'inizio ©patitucciphoto

“Selfie time” Day1 – la giornata promette bene e è solo all’inizio ©patitucciphoto

Poco dopo raggiungiamo un punto con vista panoramica e Javi estrae la GoPro, tutti in posa per un selfie. Non serve ricordare di sorridere, è da quando siam partiti che lo facciamo senza sosta. Son passati pochi chilometri, abbiam scambiato solo qualche parola, ma il trail ha già fatto rompere il ghiaccio. Non si conosce nulla ancora l’uno dell’altro ma sappiamo bene che stiamo facendo una cosa che ci fa vibrare e questo è più che sufficiente.

Poco dopo si ricomincia a salire leggermente e Dan trova la location ideale per una foto epica con il fondo valle a fare da cornice. Nello stesso punto ci raggiunge Janine, e i “Pattucci” entrano in azione.
Certe foto in ambiente son così belle che fan venire il dubbio che siano vere, che quei posti esistano davvero…in questo viaggio ho scoperto che ci sono quei posti lì. Bisogna esplorare, “andarseli a cercare”, a volte come in questo caso ce li troviamo davanti . Poi serve l’occhio, il mestiere per inquadrarne la bellezza.
A turno seguiamo le indicazioni e facciamo tutti qualche passaggio in coppia. Da amante della fotografia è un piacere vedere all’opera Dan e Janine, prestarsi per qualche scatto e vedere con che attenzione studiano l’inquadratura, le luci e il tempo per rendere rendere “perfect” lo scatto.
Tutti si prestano per le immagini e nell’attesa c’è tempo per riposare e godersi il sole che inizia a scaldare.

Terminato il tempo delle foto si riparte, si sale arrivando al primo passo di giornata. Gatterl, quota 2000m, dove un piccolo cancello segna il confine tra Germania e Austria. Il passaggio così come tutto il trail è molto frequentato si incontrano coppie e piccoli gruppi di escursionisti. C’è sempre uno scambio di saluti a volte qualcuno ci guarda incuriosito dal nostro look coordinato e chissà cosa si immagina.

Procediamo su un single track salendo, qualche metro in discesa, poi si sale ancora un po’ e poi di nuovo discesa verso valle. Il trail è scorrevole e ci si lascia andare aumentando il ritmo.

SpeedTransAlp - Day1 - un po di discesa

SpeedTransAlp – Day1 – un momento di discesa

Ci fermiamo per riunirci ad un bivio poi scendendo da prati con pascoli fino alla malga Ehrwalder
Il mio GPS segna 23 km e 1800m di dislivello, che iniziano a farsi sentire ma tutto sommato il ritmo e le pause hanno aiutato a dare respiro e non sono particolarmente stanco. Ci prendiamo una pausa più lunga, per avere il tempo di mangiare. Il sole è veramente caldo e fa piacere stare sotto gli ombrelloni che riparano i tavoli esterni. Philipp ci racconta di come fosse brutto il tempo l’anno precedente, tanto che il freddo li aveva costretti a stare all’interno per scaldarsi.
Contento di essere fortunato festeggio prendendomi un sidro di mele mentre qualcuno azzarda una birra e mangio due barrette seguite dalle caramelle alla cola, forse quattro o cinque.

Dopo quasi un’oretta è tempo di muoversi ci aspettano 14km di trail e ancora salita. La ripresa è un po traumatica per le mie gambe, la sensazione di leggerezza appena fermato se ne va dopo pochi metri 🙂 Ovviamente mi scordo di far ripartire il GPS, ma non sono l’unico visto che in pochi secondi si sente una suoneria di Bip-Bip da diverse parti.
La mulattiera è larga e anche in questo punto frequentata, molte le mtb con rider che vanno piano anche in discesa stando attentissi a non disturbare chi cammina o corre…mi immagino uno scenario simile in italia e fatico a pensare che saremmo così rispettosi 😁.

Il sentiero risale leggermente, mi tornano alla mente alcuni passaggi della Sierre-Zinal corsa settimane prima l’energia che mancava la fatica poi la voglia di arrivare in fondo e la felicità di vedere gli amici al traguardo. Oggi le gambe vanno un meglio e le energie sono sufficienti, è molto diversa anche la sensazione emotiva rispetto a quella in gara, corro vicino ad altri non c’è una linea da tagliare e una classifica corro senza il richiamo a spremermi e senza sentirmi “isolato”. La mia attenzione è più aperta all’esterno, parlo con gli altri e mi sento immerso nell’ambiente.
Si scende leggermente percorrendo qualche km, sottobosco con piccole salite scorrevoli. Più avanti dietro uno strappo arriviamo al laghetto Seebensee. Un bacino di acqua in mezzo alla vallata con le montagne che fanno da sfondo con un colore intenso che ispira calma .

Dynafit SpeedTransAlp - Day lake swim

Dynafit SpeedTransAlp – Day lake swim – ©patitucciphoto

Ci sediamo qualche minuto per attendere che il gruppo si ricompatti, qualcuno è rimasto indietro.
Kim da la prima prova della sua indifferenza alle temperature gelide e si tuffa come se niente fosse…ovviamente non passa per la mente a nessuno di seguirla.

Ci aspetta l’ultimo “strappo”, una lunga salita che termina su un traverso roccioso.

SpeedTransAlp, Day1 - Risalita oltre il lago Drachensee

SpeedTransAlp, Day1 – Risalita oltre il lago Drachensee – ©patitucciphoto

Si sale di qualche metro e si incontra un altro lago il Drachensee che risulta perfetto per qualche foto, più su i colori e il terreno cambiano dal verde al grigio e da prati a roccia.
Bellissimo vedere la linea del trail appena accennata che ci aspetta e sale tagliando verso destra tutta la montagna fino alla bocchetta che segna la fine delle nostre salite di giornata.
Procediamo regolari a tratti tra le rocce a tratti su single track, la stanchezza ora è ben presente nelle gambe ma il pensiero della discesa che Philipp ci ha anticipato essere divertente mi da l’energia che serve per gli ultimi metri.
Eccoci a 2200m, Grünsteinscharte il punto più alto della giornata. C’è tempo per qualche foto, la valle si vede da dietro la bocchetta.
Mangio le ultime caramelle alla cola per avere energia nella parte finale, bevo e mi preparo alla discesa…il terreno è un letto di piccole roccette e si può lasciare andare e godersi un po’ di velocità.

Dynafit SpeedTransAlp - Day1 discesa verso valle - ©patitucciphoto

Dynafit SpeedTransAlp – Day1 discesa verso valle – ©patitucciphoto

Si parte Philipp guida il passo e pian piano ci prendiamo gusto e la discesa scorre alla grande. I metri di dislivello faticosamente guadagnati in ore si consumano in minuti. Ricominciamo a vedere il verde e poi i prati, ancora discesa in single track poi il sentiero diventa una larga mulattiera scorrevole.

Incrociamo Erwin, guida e collega di Franz, che si aggiunge al gruppo e ci accompagnerà fino al ritrovo a fondo valle.
Mi rifornisco di acqua fresca dal torrente che ci affianca e in breve si riparte. Lascio le gambe andare con un passo più ampio e così gli altri, la giornata è stata lunga e ho voglia di arrivare alla fine, Dan corre vicino a me ci sono anche Kim, Erwin, Javi e gli altri son poco dietro. Dopo qualche km arriviamo a un gruppo di case dove Franz è li ad aspettarci.

SpeedTransAlp, Day1 - fine tappa

SpeedTransAlp, Day1 – fine tappa

Arrivano Sonja, Ben, Chris, Arianna e Theo. Il gruppo si congratula, c’è tempo per una foto e Franz fissa l’immagine della prima giornata del Team.
Un minibus ci porta in un piccolo albergo ai piedi dei monti che ci attendono il giorno dopo. Nel viaggio penso ai posti visitati, ai km fatti, sento la stanchezza buona quella che viene quando sai che la giornata ti ha dato qualcosa. Osservo gli altri tutti sorridono con gli occhi.

Raggiungiamo l’albergo, piccolo e isolato ai piedi dei monti che ci porteranno in quota la mattina seguente. Sembra di essere in qualche posto remoto, sensazione confermata appena ci rendiamo conto che non c’è copertura telefonica ne il wi-fi. Poco male, posterò le foto domani.

Appuntamento per le 18:45 a cena. Si proprio così, 18 e 45 mi fa sorridere la precisione ma per lo meno so quando potrò placare lo stomaco. C’è giusto il tempo per una doccia e per sistemare il bagaglio in camera. Io, Ben, Chris e Théo siamo tutti assieme.
La cena non è propriamente vegan friendly, cerco di mangiare quanta più verdura possibile confidando nella colazione con cereali dell’indomani.
Javi e Philipp ci parlano della tappa che ci attende: “no flat” ovvero solo salite e discese. Ci rassicurano dicendo che è la giornata più facile e ci “aiuta” anche il kilometraggio previsto, solo 22km. Ancora bel tempo, quindi si va di vestiti leggeri anche domani.
Per chiudere in bellezza, chiedo un espresso. L’esecuzione è onorevole ma il gusto non altrettanto. É ora di congedarsi, appuntamento alle 6:30 per colazione.

Tutti sono a letto e per le 22 dormono, io non ho sonno. Mi apposto nel corridoio con il mac e scrivo gli appunti della giornata per TrailAddicted.
Guardando le foto che Dan mi ha passato e ripercorro a mente i 38km dalla giornata, il viaggio è in corso e la partenza è stata bellissima.
Sono le 24:00 decido che forse è meglio dormire, la sveglia è per le 6:20, domani si parte alle 7:00.

 

…il racconto continua qui: SpeedTransAlp report part 2

 

RISORSE:
Speedtransalp.Dynafit.com

ROUTE: Suunto Movescount (Day1 | Day2.part1 – Day2.part2 | Day3)

 

Author

Andrea Zanetti

Andrea Zanetti Andre

Mountain runner, outdoor enthusiast. Trailrunning is the way I use to move trough nature to feel the life. Mountain Runner, appassionato di Outdoor. Il trailrunning è la via che uso per muovermi nella natura e sentire la vita.

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